Articolo 1093. Se la servitù dà diritto di derivare acqua da un fondo e per fatti indipendenti dalla volontà del […]
Art. 1094
Articolo 1094. Gli scoli o acque colaticce derivanti dall’altrui fondo possono costituire oggetto di servitù a favore del fondo che […]
Art. 1095
Articolo 1095. Nella servitù attiva degli scoli il termine per l’usucapione (1158) comincia a decorrere dal giorno in cui il […]
Art. 1096
Articolo 1096. La servitù degli scoli non toglie al proprietario del fondo servente il diritto di usare liberamente dell’acqua a […]
Art. 1097
Articolo 1097. Quando l’acqua è concessa, riservata o posseduta (1066) per un determinato uso, con restituzione al concedente o ad […]
Art. 1098
Articolo 1098. Il proprietario del fondo vincolato alla restituzione degli scoli o degli avanzi d’acqua non può deviarne una parte […]
Art. 1099
Articolo 1099. Il proprietario del fondo soggetto alla servitù degli scoli o degli avanzi d’acqua può sempre liberarsi da tale […]
Art. 1100
Articolo 1100. Quando la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone, se il titolo o la […]
Art. 1101
Articolo 1101. Le quote dei partecipanti alla comunione si presumono uguali. Il concorso dei partecipanti, tanto nei vantaggi quanto nei […]
Art. 1102
Articolo 1102. Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri […]
Art. 1103
Articolo 1103. Ciascun partecipante può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della […]
Art. 1104
Articolo 1104. Ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e […]
Art. 1105
Articolo 1105. Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell’amministrazione della cosa comune (1106). Per gli atti di ordinaria amministrazione […]
Art. 1106
Articolo 1106. Con la maggioranza calcolata nel modo indicato dall’articolo precedente, può essere formato un regolamento per l’ordinaria amministrazione e […]
Art. 1107
Articolo 1107.Ciascuno dei partecipanti dissenzienti può impugnare davanti all’autorità giudiziaria il regolamento della comunione entro trenta giorni (2964) dalla deliberazione […]